Il Delinquente

Il Delinquente

martedì 14 gennaio 2014

La Divina Commedia Conversanese. Limbo

Geremia e i mille mercanti


Ignorando la funesta profezia
che sbarrava loro via
Mister bis e 'l prode scudiero
continuaron nel Limbo a piè leggero.

Quand'ecco che dietro una pila di carte sonanti
trovaron Geremia e i mille mercanti.
Dal due volte primo interrogati
essi preser a favellar annoiati.


«Della serpe cantammo gloria
e le tante imprese di vittoria:
quando la Real regnava
nessun a sproposito parlava
e la città di servi muti abbondava.

Poi venne il tempo
dell'ecologico sentimento.
Le campane iniziarono a suonare
veritiere come il pane
e non si potea più ignorare
chi la verità andava a scavare.

Divenimmo così degli angelici cori
amorevoli protettori
regalando primizie, mari e monti
dalla sponda di Lipari colti.
Dovunque c'era oro da trovare,
noi eravamo pronti a scavare.
E ogni forza decidemmo di utilizzare
per insignir del verde onore
della verità il primo portatore.

Quanti drammi e quanti danni!
C'era da lavorar per anni!
Se non fosse per il dì della rovina
caduta quale nemesi divina:
un delinquente altra strofa intonò
ma non dinanzi a noi si inginocchiò.

Scelse altere modeste carte,
senz'arte né parte.
Dall'oscure colonne professava
la storia di Pandora e mala.
"Untor di tempo antico" appellava
i signori della cava,
ma nessun orecchio ascoltava
ed ancor oggi sua favella,
nella giustizia resta cella.

Sussurrava come la conca amata,
un tempo d'oro lustrata,
s'era di morte macchiata
ché lo sterco del diavol l'avea sporcata.
Ei facea sniffar all'intero regno
di qual tanfo era pregno,
tanto da non esser degno
di lasciar ai posteri orma o segno.

Da fandonie e meschina onta
ci difendemmo con man pronta
svelando il nome del delinquente,
venditor di fumo impertinente.
E ci fu costo della real serpe il tutore
− per pura sorte onorevole ambasciatore −
che tacciò di estorsore
chi osò disturbar senza pudore
il santo lombardo imperatore.
E pur altro onorevole soldato,
di più di quattro cieli rigato,
ai bugiardi non dava spago
e si dedicava a più sicuro svago.
Di informator ne aveva a iosa
e cianciavan senza posa: 
sapeva che quel delinquente
− mai in faccia visto veramente −
vendeva solo fumo
e non della gloria il profumo.

Nonostante nostra buona ragione,
 i tanti fanti tenuti a magione
e 'l nostro eccellente calamaio
non abbiam scampato il guaio.
Ordunque se da noi vuoi risposta
alla domanda che nel cor hai nascosta
possiamo sol vaticinare
che se la Serpe vorrai aiutare
ti dovrai ancor più sporcare».

Mister bis preso quest'ultimo abbaglio
ormai sconfortato e allo sbaraglio
esclamò: «Andiam via da questo lido, 
ché offre né ristoro né caldo nido».


Scusate... Chi Delinque è Delinquente... ?

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