L'alma delinquente
Le due ombre
di viltade
ingombre,
abbandonata
l'oscura costa
quale mirabil
giostra,
approdaron illesi
tra color che
son sospesi
Codesta rena,
in cui cessa
legge terrena,
Limbo l'appella
la vulgata,
ché ogni piaga è
annegata.
ancor zefiro non
li ha toccati
e, alle anime in
attesa, è diletto scrutare
di quali è fato
germogliare.
Non esiste
sentenza o giudizio:
l'erta del
perdono ha inizio.
Stupore colse
Mister Bis e scudiero
chi videro sul
loro sentiero.
In un cantuccio
posava
un'alma che i
giorni contava,
a mirar lo cielo
s'attardava
come chi
sull'uscio di bottega
rigurgita colpa
e pena.
Antico spirto in
sembianza quieta,
né triste né
lieta,
parea aver cucito
a seta
un amaro
sorriso
per come il
mondo l'avea deriso.
E ancor più
meraviglia
scosse dei
pellegrini le ciglia
quando, ripiegati
dietro ascosa roccia,
ascoltaron la
favella sorta
come veleno dall'alma
assorta:
«Discesi più volte nell'oscuro mondo
dove 'l conforto è secondo
e virtù divina
ignora chi cade in rovina.
Subì del ricordo il tormento
senza gemere un lamento,
convinto che 'l talento
fosse altrui cimento.
Ma le trenta primavere vicine
varcai la linea sottile
che all'onesta via mena,
senza legami né catena.
L'anima di errori stanca
intraprese via franca
con tanto buon ardire
che ora difficil mi è proseguire.
Orbene, percorrendo l'alte sfere
peggior fango ebbi a vedere
e ciò che 'l mio cor chiaro tinse
la mano in polvere nera strinse.
Eppur non restai alla strage muto
ché l'onore non l'ho mai venduto:
discendo da stirpe che pretende altre cose,
non uccide figli e spose.
Osai tutto ciò che d'uomo è degno
senza domandar in cambio pegno:
quando la Bestia da vicino ripresi,
e 'l terribile disastro compresi,
orror mi mosse a parlare
con chi ritenevo alto dignitare:
ancor delitto era nascosto
e al primo giaguaro mi feci costo,
con la retta convinzione
che io, dello scempio testimone,
potessi esser della Comune da ispirazione
Misero me! Ne uscì smarrito
per aver nel ciel udito
del gallo il triste avviso:
non tre volte fu il canto necessario
per stender fatal sudario:
una bastò allo sciacallo
per farmi cader in fallo
Mille volte trenta denari e nessuna corda,
per quella fiumana ingorda,
fu la ricompensa per il complotto
che la mia vita ha interrotto.
Ed ancor si fan vanto
d'aver delle parole fatto mutamento
per evitar il cambiamento
e alla Bestia dar giovamento.
Ora, quale giocattolo rotto,
che è venuto a noia del signorotto,
non mi resta che favellar del vuoto
non sopportando il fiorir del loto.
Poveri genti che a
gemer v'apprestate
non solo ai tre
sommi il dito puntate,
ma il coraggio di
girar gli occhi abbiate
e molti di voi
fratelli all'Averno ammirate».
Scusate... Chi
Delinque è Delinquente... ?
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