Il Delinquente

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venerdì 29 novembre 2013

Dalla Conca d'Oro alla Discarica Lombardi

Non si può parlare della Discarica Lombardi senza iniziare dalla «Conca d'Oro», il soprannome che i contadini avevano dato a Contrada Martucci per indicare la presenza di terra fertile.
Terra preziosa anche per chi, in anticipo su tutti, aveva compreso che quella risorsa si poteva piazzare facilmente sul mercato.

Fu questo il caso della ditta molese di Giovene che comprò alcuni campi dai contadini, estrasse la "terra rossa" e la rivendette con i dovuti guadagni.

Esaurita l'attività di scavo restò lo scheletro, una miniera per Paolo Lombardi che, ora, aveva un posto dove, pagando a Giovene pochi milioni di lire al mese, poteva depositare la spazzatura che raccoglieva da  Mola.

Questo accordo tra Giovene e Lombardi durerà fino al 1986, anno in cui nascerà la Lombardi Ecologia srl, società che, acquistata la "cava Giovene", con lo stratagemma che ascolterete, otterrà l'autorizzazione ad esercitarla come discarica privata.

Nei primi due anni di esercizio della "discarica Lombardi", ovvero fino alla fine del 1988, il mio compito era quello di custode. All'epoca non sapevo nulla né di cosa fosse una discarica né di quali rifiuti potessero essere smaltiti lecitamente... 


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