Il Delinquente

Il Delinquente

venerdì 22 novembre 2013

È il potere, non la verità, che crea le leggi

Oggi la verità scarseggia proprio perché il potere è ben custodito nelle mani di chi si affretta ad esibire il proprio petto di brava persona; di chi sfrutta ogni pubblico palco per mettere a lucido la buona coscienza (possibilmente a favore di telecamera e con le giuste veline nella mano destra, quella del portafoglio).

Queste stesse brave persone, quando sono diventato scomodo, non hanno pensato due volte ad etichettarmi come delinquente o a definirmi, nell'ombra delle proprie stanze o nei corridoi dei Palazzi, come uno scarto da manicomio.
Nessuna sorpresa: quando spezzi il filo che ti ha legato agli onorevoli membri della società, devi aspettarti che cerchino di screditarti in ogni modo. Devi aspettarti che ti dicano: "La mia parola di onesto cittadino contro la tua parola di delinquente...".
Non è consigliabile darti spazio e credito: possono venir fuori nomi e circostanze indigeste, difficilmente spiegabili.

Sia chiaro, non ho mai chiesto di cancellare il mio passato, magari fingendomi un uomo integerrimo che è stato raggirato e, d'improvviso, ha ritrovato la retta via. Io, a differenza di altri, ho pagato ognuno degli errori che ho commesso.

Non ho debiti nei confronti di nessuno e questa è una ragione sufficiente per decidere di continuare a raccontare la mia verità, mettendo a nudo l'ipocrisia e l'arroganza di chi, pur avendo le mani sporche, si sente al riparo da ogni giudizio.

Accetto, dunque, la vostra etichetta di delinquente... ma se tale mi volete... almeno consentitemi di farlo a modo mio, rubando dai vostri armadi gli scheletri che custodite gelosamente.

Chi delinque è delinquente?

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