Una
serpe striscia in questa città.
Silenziosamente
con il suo veleno miete tante vite.
Silenziosamente,
tra l'indifferenza di tutti, continua lenta la sua strada. Si insinua nelle
famiglie, colpisce le sue vittime - ingoiandole tra atroci tormenti - e se ne
va.
- Ciao come va?
È tanto che non ci vediamo! Qualche mese fa ho incontrato tua cugina Maria, mi
diceva che aveva un dolore alla gamba e doveva fare qualche analisi. Tutto bene
spero.
- Non sai
niente? Gli hanno detto che ha preso quel male incurabile e che ormai non c'era
più niente da fare... In poco tempo ha consegnato l'anima a Dio...
- Che peccato,
era tanto brava...
Le
comari ferme agli angoli delle strade, pronte ad impacchettare il dolore con un
bel fiocco di circostanza: "Sono cose che accadono... è nelle legge di
natura ... cosa ci vuoi fare...".
E
la serpe continua lenta la sua strada. La sua scia di dolore inesorabile. Tutti
sanno, vuoi perché hanno visto in faccia la serpe, vuoi perché ne hanno sentito
parlare. Tutti sanno ma nessuno fa niente.
Tutti
tacciono perché forse la colpa di questa strage non è dovuta ad una sola
persona ma a molti abitanti di questa città.
Tutti
tacciono. Qualcuno perché ha famiglia, qualcuno perché ha fame, altri perché
hanno paura.
Tutti
tacciono e tutti faranno la fine della storiella dei "cento porci"
che evitano di ribellarsi contro il fattore perché "tanto non tocca a
me".
Tutti
tacciono e la serpe si diverte a guardare: sa che potrà strisciare ancora e
ancora in questa città a cui tutto va bene come va. Una città che, anzi,
accetta di buon grado anche di ricompensare la serpe nella speranza che resti
qualche briciola da mendicare.
Se
poi qualcuno dovesse parlare e provare a smascherare la serpe, lo si taccia
dandogli del terrorista o dell'estorsore. Lo si tenga a debita distanza perché
è un delinquente, un diffamatore.
Guai
a te! Guai a te disonesto! Qui è tutto a posto. Qui è venuto perfino il
Presidente della Repubblica e questa città è tutta onorata! Non esiste nessuna
serpe strisciante. Che vuoi che sia, è solo malattia cancerogena portata dal
percolato sversato sulla frutta e sulle verdure....
Non
è successo niente. Proprio niente.
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